lunedì,
21
maggio
2012

La tratta degli esseri umani

La tratta degli esseri umani

[...] Il termine schiavitù è riferibile ad una serie di situazioni definite da una sistematica violazione dei diritti fondamentali della persona umana riconosciuti da tutti.Finalmente, considerato in gran parte dei molteplici e possibili significati comportamenti, il tema della Tratta degli esseri umani ha visto avvicendarsi, nel tempo, vari intendimenti e posizioni, tutti comunque indicativi di un radicale cambio di mentalità e di condizione di vita. C’è ancora comunque tanta strada da percorrere, anche perché a tale problema ne sono sottesi altri, tutti ugualmente degni di esplicitazione e di evidenziazione valoriale (dignità, libertà, diritti ecc…). A volte trattati, convenzioni, protocolli, raccomandazioni sono sorpassati da norme consuetudinarie costituite dai principi generali di diritto comuni agli ordinamenti. La consuetudine è dunque fonte di primo grado perché risulta vincolante per tutti gli Stati ma è caratterizzata da una certa flessibilità che talvolta finisce col vanificare ogni sforzo intrapreso. I vari strumenti legali, i vari provvedimenti giuridici, le varie procedure esaminati nel presente lavoro dicono però che non esistono più forme legittime di riduzione in stato di schiavitù e servitù in quanto nessun codice consente modalità di sfruttamento o asservimento.Tuttavia sia il drammatico aumento della popolazione mondiale, dal 1945, ai processi di rapido mutamento economico e sociale hanno determinato il passaggio delle forme di sfruttamento tradizionali a quelle recenti.Così l’esplosione demografica e il riproporsi di guerre causate dalla nuova distribuzione dei redditi hanno creato nuove forme di schiavitù che hanno, nello sfruttamento economico degli individui, il loro unico fine. Inoltre, il fatto che le vittime siano maggiormente le donne evidenzia anche la mancanza di parità o comunque la discriminazione dei sessi, che invece, apparentemente, sembrerebbe superata.E’ certo che, nonostante molte violazioni rientrino nel quadro normativo a tutela dei diritti della persona, gran parte degli abusi consumati dentro le case, lungo le strade, nei luoghi di lavoro e perfino di divertimento sfuggano ad ogni controllo legale e ad ogni sanzione, anche quando previsti dagli ordinamenti interni.Sicché gli effetti devastanti sulla condizione femminile costituiscono un’ulteriore crudeltà, un trattamento svilente della persona che si vede privata della libertà e dei diritti fondamentali. Pertanto, il carattere trasversale del tema del “Traffico” richiede coinvolgimento di più competenze per molteplici motivi. Cioè, la natura strutturale di questo fenomeno, le diverse aree geopolitiche, la ripetuta presenza di situazione favorevoli almeno potenzialmente alla sua recrudescenza, il persistere di sottosculture che ne legittimano l’esistenza, sono elementi di un mosaico che ha urgente necessità di conoscenze specifiche su questioni anche diverse.Va detto che nella fase più recente, proprio dalla necessità di affinare gli strumenti di contrasto alle attività illecite, quali la criminalità transnazionale, e di inquadrali in un contesto repressivo più efficace sono nati iniziative più concrete e mirate. Ma molto ancora resta da fare, a partire dai bisogni e dai diritti degli individui.La mancanza di sicurezza e il persistere di forti disuguaglianze sociali rappresentano, soprattutto in alcune condizioni, le cause di maggior esposizione delle persone al rischio di divenire vittime dei trafficanti.La rimozione di queste situazioni è l’obiettivo grandioso degli organismi delle Nazioni Unite, sia di quelli impegnati per i Diritti Umani, sia di quelli preposti al monitoraggio o al contrasto delle attività criminali.Solo intervenendo nelle aree di partenza, seguendo un approccio orientato alla cooperazione finalizzata alla nascita e cresciuta di attività produttive atte a generare benessere ed uno Status dignitoso di vita, all’assistenza e alla presa di coscienza da parte delle popolazioni anche sui rischi migratori si potrà almeno contenere la portata e la drammaticità di tale fenomeno.

Myriam Recchia

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